Favole di Natale per grandi e piccini

 

Un racconto per la notte del 24 dicembre, perfetto per cercare di distrarre i più piccoli dopo cena che attendono di aprire i regali. Magari potreste prolungare il pasto, ma se ancora manca un poco a mezzanotte, ecco un racconto a tema perfetto per grandi e piccini:

Favole di Natale: il racconto dei doni di Dio

 

Sappiamo davvero apprezzare ciò che riceviamo ogni giorno? I regali di Natale sono per noi dovuti o ci rendiamo conto che rappresentano uno sforzo economico, ma anche in termini di tempo, per chi ha pensato a noi? Oggi tutto avviene in modo quasi automatico e pensiamo che ci spetti, ma non è così. Il Natale, come ogni altra cosa nella nostra vita, è un dono e rendendocene conto potremmo vivere al meglio questo periodo. La favola che vi riportiamo parla proprio di questo dei Doni di Dio, quelli visibili e quelli invisibili che ci permettono ogni giorno di chiudere gli occhi con un sorriso.

Il Natale dei senzatetto

 

Dimenticate i tanti pranzi di beneficenza che vi capita di vedere ogni anno in televisione e fermatevi a pensare. Tutte le persone che si trovano in condizioni economiche molto disagiate, sono sempre state emarginate. Nessuno si cura di loro, non ricevono mai l’elemosina e solo qualcuno getta i soldi nel loro cappello vuoto nel periodo natalizio. Questo non vuol dire, però, che i passanti che donano qualche centesimo si siano accorti della loro presenza. E’ un gesto automatico, una tradizione quasi, perché in questi giorni si diventa più buoni e tutti sono pronti a far qualcosa che faccia sentire lo spirito più elevato. Che cosa c’è nel cuore di queste persone? Perchè non hanno nessuno che si occupi di loro?

Preghiere per il 25 dicembre

 

Quali preghiere insegnare ai bambini in vista dell’arrivo del Natale? Nel corso degli anni, ovviamente, ne sono state scritte moltissime, ma noi ne abbiamo selezionate due e tra queste la prima è stata scritta da Giovanni Paolo II:

Preghiera natalizia a Gesù Bambino

 

Per Natale e per l’Avvento, ma in fondo per tutto l’anno. Chi crede, sente di rivolgere le proprie preghiere verso l’alto sempre, sia per chiedere aiuto che per ringraziare di tutto quello che ha la fortuna di avere. In particolare, la Natività, Gesù Bambino e la Madonna, sono fonte di grande ispirazione da sempre per quel che riguarda il periodo che ci prepara alla notte della Vigialia e all’arrivo del nuovo anno. Da sempre sono stati scritti racconti e preghiere a tema che hanno ispirato autori di tutto il mondo. Ecco, a tal proposito, un sentito componimento per ringraziare Cristo primogenito:

La notte di Capodanno in famiglia

 

Non per tutti la notte di Capodanno, significa veglioni e trasgressione. Per qualcuno significa anche stare in famiglia e divertirsi comunque, almeno se non ci trova in compagnia di anziani parenti che aspettano solo di vedere in televisione i programmi a tema, aspettando la mezzanotte per brindare. L’impressione che ho, ma magari è solo una idea mia, è che certe abitudini come quella di andare a ballare fino a tarda notte, abbiano perso un pò di smalto. Un tempo, ci si abbigliava al meglio e si andava a cenare all’interno di confusionari locali e poi si aprivano le danze, oggi credo che ci sia maggiore sobrietà in questo senso. Chi ha risparmiato abbastanza preferisce magari allontanarsi dalla propria città in cerca di altre esperienze o recarsi in piazza a vedere lo spettacolo offerto da artisti più o meno famosi, se il tempo regge. A volte preferirei che piovesse forte, perché non c’è una volta che i botti non feriscnao gravemente o a morte qualcuno.