Buon Natale nelle lingue più strane

Come si dice Buon Natale nelle lingue che difficilmente conosciamo o nei dialetti più complessi da imparare? E’ ancora divertente inserire nei propri regali un pensiero e certamente resta originale scrivere questo augurio con un altro idioma. Di sicuro, in alcuni casi, vi sembrerà quasi divertente scoprire che non è affatto immediato augurare una felice festa ai vostri amici. Se da noi, infatti, bastano due parole, provate a guardare in cinese ad esempio o in ceco come dovreste scrivere su un pacchettino. Qualcuno, poi, sembra davvero uno scioglilingua e mentre lo leggiamo ci chiediamo se saremmo mai in grado di imparare a parlare correttamente le lingue che hanno radici del tutto diverse dalle nostre.

Una favola natalizia con una morale profonda


Favole e tanti sorrisi: il Natale è un momento divertente anche per i più piccoli, ma la noia è sempre dietro l’angolo e una soluzione ottima è quella di viaggiare con la fantasia ed entrare nel mondo dei racconti a tema, magari nel periodo dell’Avvento:

I bambini, il Natale e le filastrocche

 

Se le imparano a scuola sono contenti, se proponiamo noi una cosa del genere si annoiano. Certo che i bimbi a volte non sono per niente facili da convincere, ma forse con queste brevi rime, ripetute mentre addobbate la casa a festa per Natale, potreste far loro cambiare idea.

Natale da soli: è davvero così triste?

 

Si fa da sempre un gran parlare sulle festività natalizie che vanno trascorse con i parenti in una delirante allegria, tra abbuffate e regali da scartare. Per questioni lavorative, economiche o per esigenze personali, però, non sempre è così semplice spostarsi e stare tutti insieme, soprattutto se si vive in città lontane. Il Natale da soli è davvero triste? In effetti, senza i propri cari accanto può essere fastidioso, ma dipende sempre dai casi. Restare con i propri compagni di vita e i figli ad aprire i doni, a cucinare e a giocare a tombola, può comunque trasformarsi in una esperienza serena, in vista di altre partenze. Senza contare che non di rado ci sono degli amici soli, che non aspettano altro che un invito di questo genere.

I film di Natale: un mercato in perenne ascesa?

 

No, anche se non siamo ancora a Natale, si continua a parlare insistentemente di cinepanettoni e di pellicole dedicate alla festa, magari pensate per i bambini o, comunque, dal tono leggero e adatto a tutte le età. Diciamo che, da sempre, i lungometraggi a tema soprattutto durante la fine dell’anno, complice forse anche la tredicesima che avvicina tutti al cinema, sono stati un successo. Da un lato ci sono le commedie all’italiana, cariche di ambiguità e qualche volgarità, che fino a qualche stagione fa, erano incontrastate al botteghino. Piacevano molto e facevano sorridere ma, adesso sembra che non sia più il loro momento, tanto che si sta pensando di cambiarne la formula.

Il cinepanettone cambia volto

 

Il cinepanettone cerca una nuova formula, possibilmente vincente, come quella che un tempo ha fatto trovare fama e guadagni interessanti ai suoi protagonisti. Ormai, quel tipo di commedia all’italiana, sembra aver fatto il suo tempo ed, infatti, negli ultimi anni al botteghino gli incassi non sono stati notevoli come accadeva una manciata di anni fa. L’idea originale è davvero dietro l’angolo, basta solo saperla trovare. Questa sarà una estate lavorativamente importante per Christian De Sica,che inoltre ha deciso anche di interpretare la parte di un ciambellano ne “Il principe abusivo”, debutto alla regia di Alessandro Siani. Ritornando al cinepanettone dice:  “Si sta ancora tutto definendo, ci saranno due storie principali, penso, ma non sarà ‘Un Natale a’. Faremo un bel cambiamento. Dopo 30 anni ce n’è bisogno”.