Ecco una selezione di canti per il 25 dicembre. Li ascolterete certamente, come ogni anno, in chiesa durante la Santa Messa. Voi ci andate vero, prima del buonissimo pranzo?
Ecco una selezione di canti per il 25 dicembre. Li ascolterete certamente, come ogni anno, in chiesa durante la Santa Messa. Voi ci andate vero, prima del buonissimo pranzo?
Ho sempre trovato divertenti le filastrocche per bambini dedicate la periodo natalizio. Ce ne sono tante in giro, perché questa festa mette allegria e ispira tutti a scrivere componimenti simpatici e possibilmente in rime baciate. Ecco dunque che quasi quasi mi vien voglia di scriverne una pure io, ma devo trovare la giusta ispirazione. Quella si trova solo nel periodo che precede il 25 dicembre, quando ovunque è una festa. Gli alberi di Natale sono riccamente addobbati nelle piazze e nelle vetrine dei negozi, nell’aria risuonano musiche a tema e magari dove fa più freddo cade la neve. Il paesaggio e l’atmosfera diventano tipici e si viene quasi sempre conquistati da un senso di spiritualità e felicità che quasi non si riesce a spiegare. Da qui nascono le poesie. Perfette per i piccoli, piacevoli da leggere per i grandi, anche se si esauriscono nel giro di 15 giorni e poi diventano troppo legate alla fine dell’anno. Insomma sono perfette solo una volta ogni anno, ma nel frattempo magari avrete tempo di cercarne di nuove e impararle.
Sono davvero così noiose le poesie? Il problema è che in pochi le sanno recitare, perché le rime si devono sentire fino in fondo per poter essere trasmesse. Ecco che quelle del Natale abbondano, le studiano molto spesso i bambini a scuola, ma non viene trasmesso loro l’amore per ciò che stanno imparando. Questo invece è un momento magico e la condivisione, anche di semplici rime appassionate, può fare la differenza.
Che cosa auguriamo davvero alle persone che ci stanno intorno? Non solo insomma a quelle che amiamo, ma pure a chi frequentiamo costantemente e che magari conosciamo poco. Per
Duemila anni fa, Gesù Bambino veniva alla luce, avrebbe amato il mondo così tanto da dare in seguito la sua vita. Un dono enorme e non solo per i cristiani, che in qualche modo rivive simbolicamente ogni anno con i regali. Si proprio quelli che ci scambiamo senza capirne troppo il motivo e ci fanno scervellare, spendere e occupare fin troppo tempo tra casse per pagare, parcheggio e traffico. Eppure noi ci muoviamo quasi come robot, ci piace l’idea soprattutto di ricevere un cadeau e parte della festa è legata proprio a tale passaggio la notte del 24 dicembre. Poco importa alla fine il motivo, quel che conta è il risultato.
La domanda, in verità sorge spontanea. Si perché sin da bambina ho avuto dei dubbi. Quando si è piccoli, ti mostrano giustamente l’aspetto profondo e spirituale di un evento. In giro però sei già in grado di vedere che tutti si occupano di altro e allora sorge in te un pò di confusione. Lo stesso avveniva una trentina di anni fa, durante la mia prima infanzia. La mamma e tutti i miei familiari in generale, mi mostravano immagini di Gesù appena nato, mi dicevano di pregarlo e di ricordarlo perché era da poco venuto alla luce e il 25 dicembre rievocava l’evento. A scuola, poi, ci facevano studiare poesie a tema e non di rado veniva organizzata qualche simpatica recita, ancora più bella se svolgevo uno dei ruoli protagonisti.
E’ Natale per tutti e anche se non amate le poesie a tema, sono sempre quelle che raccontano in versi l’ispirazione di un poeta. Eccone un paio che rappresentano al meglio la festa più bella dell’anno:
Lo Zecchino d’Oro, essendo un Festival per bambini, ha puntato sempre molto sul Natale, con tanti testi a tema. Eccone qualcuno: