Frank Sinatra è un artista indimenticabile e, ovviamente, ha interpretato anche molti pezzi sul Natale. Ecco due testi che si intitolano rispettivamente, I Wouldn’t Trade Christmas e The Bells Of Christmas.
Frank Sinatra è un artista indimenticabile e, ovviamente, ha interpretato anche molti pezzi sul Natale. Ecco due testi che si intitolano rispettivamente, I Wouldn’t Trade Christmas e The Bells Of Christmas.
Me lo chiedo spesso e la mia risposta è la seconda, anche se non si può certo negare che il Natale, in fondo, sia anche una data in calendario. Che festeggiare la nascita di Gesù Bambino, ormai, sia più che altro un moto dell’animo è chiaro anche dal fatto che crescono coloro che non sopportando l’atmosfera consumistica del 25 dicembre, mostrano un muso lungo e una noia che non finisce più. Inutile dire che io che amo questo periodo dell’anno e lo aspetto da sempre con la stessa trepidante attesa, non provo nulla di negativo e anzi comincio a sentire dentro una gioia e una voglia di fare che mi rendono più grintosa.
Una canzone popolare per Natale? Un esempio su tutti è rappresentato da A Christmas Folk Song, intramontabili e assolutamente popolare. Ecco il testo:
Ho un ricordo di un Capodanno in particolare, non che i precedenti e successivi siano stati meno intensi, ma quello a cavallo tra il 1999 e il 2000 è stato davvero sensazionale. Sono sicura che anche voi avete provato emozioni simili alle mie, per questo ho deciso di raccontarvi la mia esperienza che ancora oggi non riesco a scordare. In quel periodo non mancavo mai ai veglioni di fine anno, perché mi dilettavo a cantare. Negli anni precedenti era stato tutto un divertimento, ma questa volta c’era una certa tensione, palpabile nell’aria. Non mancava, infatti, la solita profezia, come quella di quest’anno che porterebbe la firma dei Maya.
Tra i tanti autori che hanno pensato a lei, la Befana, vestita di stracci ma pronta a portare i doni ai bambini, anche Giovanni Pascoli con una splendida poesia:
Dopo la prima parte del racconto di Carlo Collodi dal titolo la festa di Natale, che abbiamo diviso per comodità, ecco a voi la fine della storia:
Tra i tanti racconti a tema, è bello questo di Carlo Collodi che si intitola proprio la festa di Natale. Ecco la prima parte:
Non so se vi è mai capitato di passeggiare la mattina di Natale, prima di riprendere ad abbuffarsi nel giorno in cui si ricorda la nascita di Gesù Bambino. Le uniche persone che vedrete in giro sono quelle che si stanno recando in chiesa. La pace e il silenzio che regnano sono talmente irreali da riuscire a ricreare una atmosfera davvero unica. In nessun altro momento dell’anno riesco a sentirmi così e certo non mi capita ogni volta di trovarmi fuori in quella precisa mattinata. Neppure il 15 agosto la città appare svuotata e coloro che sono in giro sembrano quasi dei fantasmi.