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Natale: poesie religiose

 

Natale è una festa religiosa e allora cosa c’è di meglio che rileggere o dedicare una poesia che sia stata scritta per la Madonna o per il Bambinello? Ne abbiamo raccolto alcune fra le più famose e ve le riportiamo:

Questo Bimbo

Questo Bimbo, il mio Gesù
me lo curi un poco tu
mentre vado a comperare?
Buon Giuseppe e sposo mio!
Questo Bimbo, il mio Gesù
me lo guardi un poco tu
mentre vado a prender l’acqua?
Buon Giuseppe e sposo mio!
Questo Bimbo, il mio Gesù
me lo culli un poco tu?
e vedrai che dormirà
Buon Giuseppe e sposo mio!

(Canto tradizionale tedesco)

A Gesù Bambino

La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

(di Umberto Saba)

Madonnina

Madonnina bella bella
sei venuta dal Cielo in Terra
hai portato un bel Bambino
bianco rosso e ricciolino.
Sei andata nel bel giardino
per raccogliere un fiorellino.
Hai raccolto il fior di rosa
per fasciare ogni cosa.

 

Ninna nanna del Bambino

Ninna nanna Bambino mio
lascia che pianga io.
Sei arrivato sulla neve,
sei arrivato lieve lieve.
Le cortine non son di seta,
non di broccato le vestine,
t’hanno messo nudo a dormir
il freddo invernale a patir.
Una croce avevi per letto,
una corona per guanciale,
quanta luce c’era la Notte di Natale!

Il canto della  Vergine

Tra le palme volando,
angeli santi,
fermate i rami,
che il mio bimbo dorme.
Voi palme di Betlem,
che irosi muovono
i furiosi venti
risuonanti:
il frastuono sedate,
fate piano,
fermate i rami
ché il mio bimbo dorme.
Il pargolo divino
s’è sfinito
a piangere chiedendo
in terra pace:
quietar vuole nel sonno
il lungo pianto.
Angeli santi
che volando andate,
fermate i rami
ché il mio bimbo dorme.

(Lope De Vega)

 

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